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The Notzrim (Notsrim) in Torah?

Israeltekhelet's question is "Were there Christians in the wilderness with Israel?", but his REAL question is, "Why is the nun for the word 'natzar' ('keeping') enlarged?" His question posted elsewhere: http://groups.google.com/group/soc.veterans/browse_thread/thread/9314d1974f1e308a No mention of the Nun in Rashi: http://www.chabad.org/library/article_cdo/aid/9895/showrashi/true/jewish/Chapter-34.htm Blue Letter Bible doesn't reveal an enlarged nun, but that doesn't mean much, since that resource may not even enlarge the letters of the text where they occur: http://www.blueletterbible.org/cgi-bin/c.pl?book=Exd&chapter=34&verse=7&version=KJV#7 נצר natzar where it occurs: http://cf.blueletterbible.org/lang/lexicon/lexicon.cfm?Strongs=H05341&t=kjv I'm wondering if the answer has something to do with Daniel Bomberg's "Great Rabbinic Bible": http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/Judaism/Masoretic.html This video is attempting to respond to Israeltekhelet's: http://www.youtube.com/watch?v=sNzOFDl4Ndc

Author: minorityop
Keywords: israeltekhelet yeshua yeshu ha notzri notsri hanotzri hanotsri notzrim notsrim netzarim netzerim nazoraeans nazarenes
Added: August 19, 2008

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Vangelo di San Giovanni cap. 3 Yehoshuà e signoraggio

[1]C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, un capo dei Giudei.[2]Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbi, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui».[3]Gli rispose Gesù:«In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». [4]Gli disse Nicodemo:«Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?».[5]Gli rispose Gesù:«In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio.[6]Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito.[7]Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto.[8]Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». [9]Replicò Nicodemo:«Come può accadere questo?».[10]Gli rispose Gesù:«Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?[11]In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza.[12]Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo?[13]Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo.[14]E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,[15]perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».[16]Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.[17]Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.[18]Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.[19]E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.[20]Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.[21]Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.[22]Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea; e là si trattenne con loro, e battezzava. [23]Anche Giovanni battezzava a Ennon, vicino a Salim, perché c'era là molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare.[24]Giovanni, infatti, non era stato ancora imprigionato.[25]Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo la purificazione.[26]Andarono perciò da Giovanni e gli dissero:«Rabbì, colui che era con te dall'altra parte del Giordano, e al quale hai reso testimonianza, ecco sta battezzando e tutti accorrono a lui».[27]Giovanni rispose:«Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stato dato dal cielo.[28]Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui.[29]Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta.[30]Egli deve crescere e io invece diminuire.[31]Chi viene dall'alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti.[32]Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza;[33]chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. [34]Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura.[35]Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.[36]Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui». http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

Author: lorenzojhwh
Keywords: studi umanistici comunicazioni salute
Added: June 1, 2008

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Vangelo di San Giovanni cap. 2 UNIGENITO contro signoraggio

[1]Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. [2]Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.[3]Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino».[4]E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora».[5]La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà».[6]Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili.[7]E Gesù disse loro:«Riempite d'acqua le giare»; e le riempirono fino all'orlo.[8]Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola». Ed essi gliene portarono.[9]E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo [10]e gli disse:«Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono».[11]Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.[12]Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono là solo pochi giorni.La prima pasqua[13]Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.[14]Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco.[15]Fatta allora una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesciò i banchi,[16]e ai venditori di colombe disse:«Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di mercato».[17]I discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo per la tua casa mi divora.[18]Allora i Giudei presero la parola e gli dissero:«Quale segno ci mostri per fare queste cose?».[19]Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere».[20]Gli dissero allora i Giudei:«Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?».[21]Ma egli parlava del tempio del suo corpo. [22]Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.[23]Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa molti, vedendo i segni che faceva, credettero nel suo nome. [24]Gesù però non si confidava con loro, perché conosceva tutti [25]e non aveva bisogno che qualcuno gli desse testimonianza su un altro, egli infatti sapeva quello che c'è in ogni uomo. http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

Author: lorenzojhwh
Keywords: studi umanistici arti visive scienze sociali
Added: June 1, 2008

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Vangelo di San Giovanni cap. 1 Agnello contro signoraggio

[1]In principio era il Verbo,il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.[2]Egli era in principio presso Dio:[3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.[4]In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;[5]la luce splende nelle tenebre,ma le tenebre non l'hanno accolta.[6]Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.[7]Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce,perché tutti credessero per mezzo di lui.[8] Egli non era la luce,ma doveva render testimonianza alla luce.[9] Veniva nel mondo la luce vera,quella che illumina ogni uomo.[10] Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. [11]Venne fra la sua gente,ma i suoi non l'hanno accolto. [12] A quanti però l'hanno accolto,ha dato potere di diventare figli di Dio:a quelli che credono nel suo nome,[13] i quali non da sangue,ne da volere di carne,ne da volere di uomo,ma da Dio sono stati generati.[14]E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,gloria come di unigenito dal Padre,pieno di grazia e di verità.[15]Giovanni gli rende testimonianza e grida:«Ecco l'uomo di cui io dissi:Colui che viene dopo di me mi è passato avanti,perché era prima di me».[16]Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.[17]Perché la legge fu data per mezzo di Mosè,la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.[18]Dio nessuno l'ha mai visto:proprio il Figlio unigenito,che è nel seno del Padre,lui lo ha rivelato.La settimana inaugurale[19]E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo:«Chi sei tu?».[20]Egli confessò e non negò, e confessò:«Io non sono il Cristo».[21]Allora gli chiesero:«Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose:«Non losono».«Sei tu il profeta?». Rispose:«No».[22] Gli dissero dunque:«Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?».[23] Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore,come disse il profeta Isaia».[24]Essi erano stati mandati da parte dei farisei.[25]Lo interrogarono e gli dissero:«Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, ne il profeta?».[26]Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete,[27]uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo». [28]Questo avvenne in Betania, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. [29]Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse:«Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo![30]Ecco colui del quale io dissi: Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me.[31]Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare con acqua perché egli fosse fatto conoscere a Israele».[32]Giovanni rese testimonianza dicendo:«Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. [33]Io non lo conoscevo, ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua mi aveva detto: L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.[34]E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio». [35]Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli [36]e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!».[37]E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.[38]Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse:«Che cercate?». Gli risposero:«Rabbì (che significa maestro), dove abiti?».[39]Disse loro:«Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio.[40]Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. [41]Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse:«Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» [42]e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardosu di lui, disse:«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)».[43]Il giorno dopo Gesù aveva stabilito di partire per la Galilea; incontrò Filippo e gli disse:«Seguimi».[44]Filippo era di Betsaida, la città di Andrea e di Pietro.[45]Filippo incontrò Natanaele e gli disse:«Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i Profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret».[46]Natanaele esclamò:«Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose:«Vieni e vedi».[51]Poi gli disse:«In verità, in verità vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell'uomo». http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

Author: lorenzojhwh
Keywords: studi umanistici comunicazioni social science medicine
Added: June 1, 2008

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Vangelo di San Luca cap. 5 alfa e omega contro signoraggio

[1]Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genesaret[2]e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.[3]Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.[4]Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».[5]Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».[6]E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.[7]Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.[8]Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».[9]Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;[10]così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».[11]Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.[12]Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi sanarmi».[13]Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui.[14]Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: «Và, mostrati al sacerdote e fà l'offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi».[15]La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità.[16]Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.[17]Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.[18]Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.[19]Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.[20]Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».[21]Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».[22]Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?[23]Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?[24]Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».[25]Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.[26]Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».[27]Dopo ciò egli uscì e vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!».[28]Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. [29]Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola.[30]I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?».[31]Gesù rispose: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;[32]io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi».[33]Allora gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».[34]Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?[35]Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».[36]Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.[37]E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.[38]Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.[39]Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!». http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

Author: lorenzojhwh
Keywords: studi umanistici salute comunicazioni communications economics
Added: June 1, 2008

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Vangelo San Luca cap. 23 Stella del Mattino e signoraggio

[1]Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato [2]e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re».[3]Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici».[4]Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo».[5] Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui».[6]Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo[7]e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.[8] Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui.[9]Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla.[10] C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza.[11] Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato.[12]In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro.[13] Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo,[14] disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate;[15] e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte.[16] Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». [18]Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!».[19]Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio.[20] Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù.[21]Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!».[22] Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». [23]Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano.[24] Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. [25]Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.[26] Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.[27] Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.[28] Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.[29] Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato.[30] Allora cominceranno a dire ai monti:Cadete su di noi!e ai colli:Copriteci![31]Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».[32] Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.[33] Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra.[34] Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte.[35] Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».[36] Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:[37] «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».[38] C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.[39] Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».[40] Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?[41] Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».[42] E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».[43] Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».[44] Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio.[45] Il velo del tempio si squarciò nel mezzo.[46] Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.[47]Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto».[48] Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.[49] Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti. http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

Author: lorenzojhwh
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Added: June 1, 2008

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Vangelo Luca cap. 22 Signore dei signori contro signoraggio

[17]E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi,[18] poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio».[19] Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me».[20] Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi».[21]«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola.[22] Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!». [23] Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.[24] Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande.[25] Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. [26] Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.[27] Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. [28] Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove;[29] e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me,[30]perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.[31] Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; [32]ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». [33]E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte».[34]Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». [38]Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!».[39]Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. [40]Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». [41]Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:[42] «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».[43]Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.[44] In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.[45] Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. [46]E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». [47] Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. [48] Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». [49] Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?» [50] E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. [51]Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì.[52] Poi Gesù disse a coloro che gli erano venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante?[53] Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». [54]Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano.[55]Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro.[56] Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui».[57] Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!».[58] Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». [59] Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo».[60] Ma Pietro disse:«O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò.[61]il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». [62] E, uscito, pianse amaramente. [63] Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano[64]lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?» http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

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Added: May 31, 2008

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Vangelo Luca cap. 19 Santo d'Israele e signoraggio

[1]Entrato in Gerico, attraversava la città.[2]Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,[3]cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.[4]Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.[5]Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».[6]In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.[7]Vedendo ciò, tutti mormoravano: «è andato ad alloggiare da un peccatore!».[8]Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore:«Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto».[9]Gesù gli rispose: «Oggi, la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo;[10]il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».[11]Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, Gesù disse ancora una parabola perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro.[12]Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare.[13]Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno.[14]Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi.[15]Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato.[16]Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine.[17]Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città.[18]Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine.[19]Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città.[20]Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto;[21]avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato.[22]Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato:[23]perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi.[24]Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci[25]Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine![26]Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.[27]E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me».[28]Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.[29]Quando fu vicino a Betfage e a Betania, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo:[30]«Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui.[31]E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno».[32]Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto.[33]Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché sciogliete il puledro?».[34]Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno».[35]Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù.[36]Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada.[37]Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:[38]«Benedetto colui che viene il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».[39]Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».[40]Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre».[41]Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo:[42]«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.[43]Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte;[44]abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».[45]Entrato poi nel tempio, cominciò a cacciare i venditori,[46]dicendo: «Sta scritto:La mia casa sarà casa di preghiera.Ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri!».[47]Ogni giorno insegnava nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo perire http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

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Vangelo Luca cap. 17-18 Redentore contro signoraggio

[1]Disse ancora ai suoi discepoli: «è inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono.[2] è meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. [3]State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli.[4] E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai».[5] Gli apostoli dissero al Signore:[6]«Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Si trapiantato nel mare, esso vi ascolterebbe. Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? [8] Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? [9] Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? [10]Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».[11]Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea.[12] Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, [13]alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!».[14] Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. [15]Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; [16]e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano.[17] Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? [18] Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse:[19]«Alzati e va; la tua fede ti ha salvato!».[20]Interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», rispose:[21] «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». [22]Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete.[23] Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. [24]Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno. [25] Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione.[26] Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo:[27] mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. [28]Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano;[29] ma nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. [30]Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. [31]In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro.[32]Ricordatevi della moglie di Lot.[33]Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà.[34]Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato[35]due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata».[37]Allora i discepoli gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi». http://yeshua-ha-mashiach-notzri.blogspot.com http://fedele.altervista.org http://auriti.blogspot.com

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Added: May 31, 2008

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